
TETI
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Teti è in provincia di Nuoro, situato nella Barbagia del Mandrolisai, arroccata sul pendio del monte "Punta sa marghine", alto circa 1200 m. Secondo testi geografici risalenti alla prima metà dell'800, Teti aveva circa 400 abitanti ed un territorio splendido; c'erano almeno 200 sorgenti, alimentate dalle piogge abbondanti e dalle nevicate che duravano da dicembre a marzo e raggiungevano alcune volte il metro di altezza. Il nome Teti, deriva da una pianta che si chiama "Titione" che cresce rigogliosa su tutto il territorio. Questa pianta ha piccolissime spine, le foglie sono a forma di cuore e produce delle bacche rosse. Teti è situato a metà strada tra due importantissimi villaggi nuragici, Abini e S'Urbale, risalenti ai secoli VIII e VII a.C. Qui sono stati ritrovati bronzetti, piccole statue in bronzo, rappresentanti guerrieri, sacerdoti, capo tribù, ecc. |
Il museo archeologico
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L'edificio del Museo si compone di due
corpi ottagonali allungati, di grandezza diverse e raccordati
nei lati da una rampa di scale e da uno scivolo. All'interno l'esposizione
si sviluppa procedendo dal lato destro. Le vetrine della prima sala
contengono una parte di materiali dei siti di Nuraghe
Nolza (Meana Sardo), Su Nuratze, Interrios (Tonara), Nuraghe Talei (Sorgono) e dei
vari villaggi sparsi nel territorio. Questi reperti si inquadrano
prevalentemente in un periodo che va dal Prenuragico all'alto
Medioevo. Proseguendo il percorso, si possono ammirare le famose figurine
votive di Abini. Mentre nella seconda sala ci si può soffermare ad
osservare, dentro le vetrine, le diverse decorazioni di tutte le tipologie
di ceramiche provenienti dal villaggio di S'Urbale. Nonché gli splendidi
esemplari di ciotole e brocchette askoidi, finemente lavorate, esposte
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