OVODDA

 

 

 

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CENNI STORICI

Centro montano della Barbagia di Ollolai, il comune di Ovodda è ubicato alle pendici del monte "Orohole". A est dell'abitato scorre il fiume Tino, mentre ad ovest il territorio è percorso dal fiume Taloro, entrambi si riversano nel lago artificiale di Cucchinadorza dove si trovano gli impianti di una centrale idroelettrica. Il paese sorge in un'area che fu abitata fin dall'antichità, come testimoniano alcuni monumenti nuragici, quali i Menhirs di Predas Fittas e Domosnovas(un villaggio abitato in età romana lungo la "via Caralibus Ulbiam"), i reperti archeologici appartenenti al periodo storico denominato "cultura Ozieri", tombe di giganti nei pressi di Su nodu 'e Lopene, domus de janas di S'abba vo'ada e Ghiliddoe, numerosi nuraghi tra i quali sono degni di nota quelli di Osseli, Nieddio e Campos. A testimonianza del passato rimane nel centro storico la chiesa di San Giorgio (stile aragonese) col suo caratteristico campanile di fine '700. In essa è conservata una statua lignea del XVII secolo. Il paesaggio offre itinerari interessanti sia dal punto di vista archeologico che naturalistico: Sa 'orrada, Su Ghirone (dove si estrae un'ottima qualità di granito che sta adornando piazze, vie e monumenti in tutto il mondo), M'inari, Su littu areste, Su nodu 'e Lopene nonché la meravigliosa valle del Taloro. Durante l'anno il paese è animato da varie feste religiose e popolari, molto importante è il mercoledì delle ceneri <Me'uris de lessia> quando il carnevale conosce uno strascico trasgressivo che, benché legato ad antichi riti agrari con la morte del fantoccio"Don Conte Forru", è senz'altro da ricollegare alle sollevazioni popolari del lungo periodo feudale. 

 

 

 

 

 

 

                                                      I docenti Tonara Teti Tiana